Il ministero pubblico solettese accusa di appropriazione indebita un italiano di 44 anni, al quale 162 clienti avevano affidato i loro averi fra il novembre del 2002 e il dicembre del 2008. I soldi, 20 milioni di franchi, non erano stati investiti come promesso e 83 persone avevano perso tutto, mentre una aveva tratto un profitto e 79 avevano subito perdite più o meno importanti.
In tutto l’accusato, reo confesso, aveva dilapidato oltre 8 milioni di franchi. Attualmente in detenzione preventiva, sarà processato in data ancora da stabilire. L’uomo lavorava in banca, ma il reato è stato commesso nel suo tempo libero, durante il quale proponeva rendimenti elevati a clienti e amici disposti ad affidargli il loro denaro.
ATS/pon





