La commissione della sicurezza sociale e della sanità (CSS) del Consiglio degli Stati preferisce attendere prima di rilanciare un nuovo progetto che promuova il modello delle reti di cure integrate, perché ancora molto controverso. Non darà quindi seguito ad un’iniziativa parlamentare del consigliere nazionale ticinese Ignazio Cassis (PLR).
Il nuovo progetto di legge presentato da Cassis, definisce le reti (gruppi di fornitori di prestazioni raggruppati allo scopo di coordinare le cure mediche) e precisa che il processo di cura degli assicurati è gestito durante l’intera catena terapeutica. L’accesso a tutte le prestazioni dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, inoltre, dovrà continuare ad essere garantito.
Se la CSS del Nazionale, che aveva sostenuto l’iniziativa nel novembre del 2013, mantiene la propria posizione, le due Camere saranno chiamate a decidere se dar seguito all’atto parlamentare.
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