La visita diplomatica che domenica e lunedì porterà in Svizzera il presidente della Duma russa Vyacheslav Volodin è accompagnata da alcune polemiche. C'è infatti chi, come, per esempio, il consigliere nazionale socialista Carlo Sommaruga, contesta la visibilità data a un politico che dal 2014 (quando guidava lo staff del presidente Vladimir Putin) si trova sulla lista delle personalità sottoposte a sanzioni dall'Unione Europea. Un elenco che fa parte delle misure restrittive adottate nei confronti della Federazione russa in risposta all'annessione della Crimea.
Filippo Lombardi
Ad accogliere il presidente della Camera bassa del Parlamento russo a Berna ci sarà anche il ticinese Filippo Lombardi. Il presidente della commissione estera del Consiglio degli Stati e del gruppo parlamentare Svizzera-Russia respinge decisamente le critiche. "Il presidente del Consiglio nazionale l’anno scorso è stato ricevuto a Mosca dal presidente della Duma e, di conseguenza, ha contraccambiato invitandolo in Svizzera per una visita. Non vedo che cosa si possa obiettare" rileva il senatore PPD sottolineando che "la Svizzera, a giusto titolo secondo me, non partecipa al sistema di sanzioni europeo e, men che meno, degli Stati Uniti nei confronti della Russia".
La visita di Volodin, inoltre, secondo Filippo Lombardi, si inserisce pienamente nel solco delle relazioni che Berna e Mosca intrattengono da tempo. "Sono tradizionali. Se vogliamo risalire nella storia andiamo molto lontani, al Congresso di Vienna, quando fu la Russia ad evitare che la Svizzera fosse spartita tra le zone di influenza francese ed austriaca. In tempi più recenti la Svizzera ha sempre concepito il proprio ruolo come neutro, in grado di giocare un ruolo di intermediazione fra l’Est e l’Ovest. Lo ha fatto ai tempi della Guerra fredda e lo fa in questi tempi di nuova Guerra fredda che stanno dominando. Credo, ahimè!, che sia diritto delle superpotenze alzare i toni creando conflitti e sia dovere di un piccolo paese come la Svizzera giocare il suo ruolo nel tentare di abbassare i toni e le tensioni e di dare risposte concrete ai problemi".
Diem/RG
RG 18.30 del 16.02.18: le considerazioni di Filippo Lombardi al microfono di Alan Crameri
RSI Info 16.02.2018, 20:33
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