Svizzera

"Contro un esercito dimezzato"

L'unica brigata ticinese scomparirebbe, affermano a Lugano i promotori del referendum contro la riforma

  • 13.05.2016, 15:30
  • 7 maggio, 12:56
Con la riforma, il numero dei militi scenderebbe da 200'000 a 100'000

Con la riforma, il numero dei militi scenderebbe da 200'000 a 100'000

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La riforma dell'esercito approvata dalle Camere implicherebbe la soppressione dell'unica brigata di fanteria ticinese. È quanto hanno sottolineato oggi, venerdì, in conferenza stampa a Lugano, i promotori del referendum lanciato a inizio aprile contro la revisione del dispositivo militare.

"In futuro i militari del Ticino saranno ripartiti fra i pochi battaglioni che rimarranno", ha affermato Martin Fricker, membro del comitato contrario alla modifica della legislazione in materia. I referendisti hanno tempo fino al termine del mese di giugno per raccogliere le 50'000 firme necessarie.

I referendisti hanno tempo fino a fine giugno per raccogliere 50'000 firme

I referendisti hanno tempo fino a fine giugno per raccogliere 50'000 firme

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Il riassetto dell'esercito, approvato in via definitiva dal Parlamento lo scorso marzo, dimezzerebbe il numero degli
effettivi, che verrebbero così ridotti a
100'000. La scuola reclute durerebbe inoltre
18 settimane, invece delle attuali 21.

A detta dei referendisti, la riforma non consentirebbe di assicurare in modo credibile la neutralità armata della Svizzera. Inoltre, sostengono, finirebbe pregiudicato il principio di milizia sancito dalla Costituzione federale.

Red.MM/ARi

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