L’ex collaboratore della Segreteria di Stato all’economia (SECO) a processo da oggi, venerdì, al Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona, è stato condannato ad una pena di 20 mesi sospesa per aver sottratto 330'000 franchi dalle casse federali. "Ha approfittato della fiducia dei colleghi e dei superiori" ha spiegato il giudice durante la lettura della sentenza.
Le colpe
Il 52enne del canton Soletta, che lavorava nel settore delle finanze, è stato riconosciuto colpevole di truffa, falsità in documenti e riciclaggio. Dovrà pagare una multa di 2'700 franchi. Come attenuante gli è stata riconosciuta la piena collaborazione durante l'inchiesta. Il giudice ha negato che vi fosse corresponsabilità o negligenza da parte della SECO e dei superiori dell’ex funzionario.
L'accusa
L'imputato era accusato di aver girato almeno 35 ordini di pagamento falsi su suoi conti nell'arco di otto anni. I soldi venivano ritirati in contanti e venivano usati per mobilio, ferie, alimenti ed imposte. Il procuratore federale aveva chiesto una pena di 21 mesi e un indennizzo di 35‘000 franchi che però non è stato accordato.
ATS/Da.Pa.





