"Allianz es reicht", che raggruppa una dozzina di associazioni cattoliche della Svizzera tedesca, contesta la recente decisione della Conferenza episcopale di rompere il rapporto con il portavoce dell'organismo stesso. Stando a chi protesta, è stato preso di mira non un semplice dipendente, ma un illustre pensatore e teologo, che poneva interrogativi tanto delicati quanto importanti.
Nel contempo viene criticato il vescovo di Coira per aver imposto il trasferimento del prete urano che aveva benedetto una coppia lesbica, "punito perché non accettava la discriminazione".
Una strigliata è riservata, più in generale, ai responsabili ecclesiali che con il loro silenzio avallano "scelte vergognose".
ATS/dg




