I bambini romandi scrivono a Babbo Natale molto più degli svizzero-tedeschi e dei ticinesi, secondo la Posta, che per le feste da oltre 60 anni risponde a migliaia di missive (17'000 in media) invece del vecchio con la barba bianca e il vestito rosso. La metà è scritta in francese.
Ci sono bimbi che chiedono un nuovo peluche, promettendo che sarà il solo a poter dormire nel loro lettino, e quelli che sognano un fratellino o una sorellina, ammettendo però che il tempo fino al 25 dicembre potrebbe non bastare. Altri invitano Babbo Natale a fermarsi per una cioccolata calda, quando passerà con la sua slitta, altri ancora gli inviano l'ultimo ciuccio giurando che non ne avranno più bisogno o gli pongono domande personali: se sia sposato o meno e se porti gli occhiali.
Sono domande che resteranno senza risposta: i cinque collaboratori della sede di Chiasso che ricevono le liste dei desideri non entrano nei dettagli, spediscono una lettera standard, una storia di Natale e un regalino.
ATS/pon
Gallery audio - Caro Babbo Natale giallo...
Contenuto audio
Il servizio di Marcello Fusetti
RSI Info 24.12.2013, 10:17




