Un'esercitazione che vedrà coinvolti organi operativi della Confederazione, dei cantoni e di alcune città, ma anche esercito, grande distribuzione e gestori di reti (stradali, ferroviarie, energetiche e di telecomunicazioni) si svolgerà dal 3 al 21 novembre con l'intento di verificare se la Svizzera è in grado di far fronte, contemporaneamente, a diverse situazioni di crisi. Lo scenario sarà quello di una pandemia influenzale unita al passaggio di una tempesta e a una penuria di elettricità dovuta ad un attacco informatico.
La vulnerabilità delle società moderne è aumentata ed è quindi fondamentale valutare le capacità di risposta, è stato osservato durante la presentazione.
"In acque calme tutte le navi hanno un buon capitano", ha da parte sua rilevato il consigliere di Stato ticinese Norman Gobbi, attuale presidente della piattaforma politica di coordinamento. "In concreto, vogliamo esaminare se i concetti stabiliti funzionano, se davvero riusciamo a lavorare assieme", gli ha fatto eco il collega bernese Hans-Jürg Käser, membro della stessa piattaforma.
ATS/dg




