Il consumo di vino è sceso di nuovo in Svizzera nel 2025, confermando una tendenza in atto da diversi anni. Lo afferma martedì l’Ufficio federale dell’agricoltura. Tuttavia, va rimarcato che malgrado una congiuntura difficile per il settore vitivinicolo, il consumo di vini svizzeri segna una ripresa, mentre continua il forte calo registrato dai vini importati.

Gli svizzeri bevono sempre meno vino
Telegiornale 21.04.2026, 12:30
Nel 2025 in Svizzera il consumo complessivo di vino si è attestato a 211,2 milioni di litri, il che equivale a una diminuzione del 3,3% rispetto al 2024. Questa flessione riguarda principalmente i vini rossi, compresi i rosati (-5,5 %), mentre bianchi hanno registrato un aumento (+0,5 %), per quanto marginale.
La crisi del vino
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Chi vive nella Confederazione ha consumato meno vino proveniente dall’estero (-6,4%) rispetto all’anno prima, come pure sono diminuite le vendite di spumanti è sceso del 6% circa, toccando 21,5 milioni di litri. I vini rossi importati hanno subito il calo più marcato (-9,1%) mentre i bianchi stranieri hanno mostrato un lieve aumento (+0,4%).
Dal canto loro, i vini svizzeri hanno registrato nel 2025 un aumento del 2,3%, raggiungendo 79,2 milioni di litri. La crescita riguarda soprattutto i vini rossi (+4,1 %), mentre il consumo di bianchi si è stabilizzato a quasi 40 milioni di litri. La quota di mercato dei vini svizzeri raggiunge quindi il 37,5%, con un incremento del 2% rispetto al 2024.

Cala il consumo di vino
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