Svizzera

"Blocher, prisma per guardare la realtà"

Il regista ha reso più complessa la figura del politico UDC, togliendogli l'immagine di eroe

  • 13.08.2013, 12:25
  • 4 maggio, 12:10
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“Non ho reso Christoph Blocher più umano, ma più complesso togliendogli l’immagine di eroe”. Esordisce con queste parole il regista Jean-Stéphane Bron nell’affollata conferenza stampa di presentazione del suo lavoro, “L’expérience Blocher”, che sarà proiettato in prima mondiale martedì sera in Piazza Grande alle 21.30.

Per l’occasione, e in previsione della presenza tra il pubblico del tribuno dell’UDC, gli spazi attorno al grande schermo sono stati transennati e non accessibili dalle 9.00 di mattina.

"Un'esperienza tra l'uomo e il suo paese"

Per il romando, che ha seguito con la telecamera il politico durante la campagna elettorale federale nel autunno del 2011, girare il film sullo zurighese è stata una “vera esperienza, come dice il titolo stesso, tra un uomo e il suo paese, tra un partito e la democrazia, alla fine della quale non ho ottenuto tutte le risposte”. Ma precisa di non aver voluto fare un’inchiesta su Blocher: “Ho usato solo materiale conosciuto, non volevo fare un film pro o contro di lui.”.

“Uso Blocher come prisma attraverso il quale guardare la realtà”

“Utilizzo il cinema per dare delle prospettive. Il film si lega con i due precedenti: Mais im Bundeshuus del 2003 si occupava della crisi, Cleveland contre Wall Street del 2010 delle sue conseguenze. Questo parla del dopo”.

Il fil rouge che lega le tre pellicole è lo stato di salute della democrazia. Ed è questo il senso, dice Bron, di “Usare Blocher come prisma per guardare la realtà”. Poiché il politico è “un attore del cambiamento”. Ha poi proseguito affermando che “Alla fine mostro un uomo solo, come lo è un paese”.

Parlando dell’uomo Blocher, che ha visto una copia di lavoro della pellicola e non ha chiesto di tagliare nulla, e non del politico, il regista afferma d’aver sempre avuto una percezione di una personalità “con forti convinzioni” ma di avere invece scoperto “una persona che è tormentata da qualcosa. Per esempio non gli piace il momento del tramonto”.

Paolo Beretta

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