La Guardia di finanza di Torino ha sequestrato pietre preziose per un valore di 129 milioni di euro nell'ambito di un'inchiesta, coinvolgente appieno anche la Svizzera romanda, su un'organizzazione basata in Italia specializzata in contrabbando, riciclaggio, ricettazione e trasferimento di valori.
L'operazione "Black Stone", spiega una nota degli inquirenti, è nata dalla scoperta di ingenti esportazioni di preziosi da parte di due italiani. Un primo lotto di rubini, smeraldi e zaffiri, per un valore di circa 61 milioni di euro, è stato sequestrato in Svizzera con la collaborazione delle autorità doganali elvetiche. Da Ginevra, quanto appreso dalla RSI, hanno offerto assistenza amministrativa all'operazione. Il 13 ottobre una serie di perquisizioni in Italia ha portato alla luce altre pietre per circa 68 milioni di euro.
Alcune immagini dei preziosi sequestrati
Attraverso complici asiatici, il sodalizio importava i preziosi (senza dichiararli) dai luoghi di estrazione. Una volta periziate da un faccendiere e un gemmologo compiacente, venivano esportate da prestanome e depositate in banca.
Diem/ANSA






