Svizzera

Bloccata l'espulsione di un sudanese

Strasburgo mette il veto alla decisione del TAF

  • 07.01.2014, 15:16
  • 4 maggio, 12:47
Il dossier torna all'esame della Corte europea dei diritti umani

Il dossier torna all'esame della Corte europea dei diritti umani

  • KEYSTONE

La Corte europea dei diritti dell'uomo ha messo il veto all'espulsione da parte della Svizzera di un ex richiedente l'asilo sudanese. Poiché questi è a rischio di maltrattamenti in Sudan, il rinvio violerebbe il divieto della tortura, radicato nella Convenzione europea dei diritti dell'uomo.

Attivista per il Movimento di liberazione del Sudan

I giudici di Strasburgo contraddicono così una sentenza del Tribunale amministrativo federale che il 6 agosto 2012 aveva ritenuto che l'espulsione di quest'uomo di 29 anni,- la cui domanda d'asilo è stata respinta due volte, non era contraria all'articolo 3 della Convenzione europea.

Membro attivo del Movimento per la liberazione del Sudan, il 29enne è stato nominato segretario ai diritti dell'uomo di questa organizzazione nel 2009 e afferma che a causa della sua attività politica corre un rischio di persecuzione. Avendo partecipato a
svariati incontri per conto del Movimento per la liberazione del Sudan, non è escluso che in caso di rentro possa venire arrestato, subire interrogatori o essere torturato.

ATS/FM

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  • Il servizio di Maria Jannuzzi

    RSI Info 07.01.2014, 19:21

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