La Corte europea dei diritti dell'uomo ha messo il veto all'espulsione da parte della Svizzera di un ex richiedente l'asilo sudanese. Poiché questi è a rischio di maltrattamenti in Sudan, il rinvio violerebbe il divieto della tortura, radicato nella Convenzione europea dei diritti dell'uomo.
Attivista per il Movimento di liberazione del Sudan
I giudici di Strasburgo contraddicono così una sentenza del Tribunale amministrativo federale che il 6 agosto 2012 aveva ritenuto che l'espulsione di quest'uomo di 29 anni,- la cui domanda d'asilo è stata respinta due volte, non era contraria all'articolo 3 della Convenzione europea.
Membro attivo del Movimento per la liberazione del Sudan, il 29enne è stato nominato segretario ai diritti dell'uomo di questa organizzazione nel 2009 e afferma che a causa della sua attività politica corre un rischio di persecuzione. Avendo partecipato a
svariati incontri per conto del Movimento per la liberazione del Sudan, non è escluso che in caso di rentro possa venire arrestato, subire interrogatori o essere torturato.
ATS/FM
Gallery audio - Bloccata l'espulsione di un sudanese
Contenuto audio
Il servizio di Maria Jannuzzi
RSI Info 07.01.2014, 19:21




