Svizzera

"Basta tsunami nei fiumi"

I pescatori insorgono contro la gestione delle centrali idroelettriche

  • 05.06.2014, 13:47
  • 4 maggio, 13:24
Chiesta una gestione più rispettosa dei flussi d'acqua

Chiesta una gestione più rispettosa dei flussi d'acqua

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La Federazione svizzera della pesca, facendo notare che le piene artificiali dovute alla gestione delle dighe praticata dalle centrali idroelettriche distrutuggono flora e fauna dei fiumi, oltre a mettere in pericolo eventuali bagnanti ed escursionisti, chiede ai cantoni di fare rispettare la legge.

La quasi totalità dei proprietari aumenta i profitti con variazioni artificiali dei flussi e ogni giorno tsunami si abbattono su più di cento corsi d'acqua, secondo quanto denunciato giovedì a Berna.

Dall'Ufficio federale dell'ambiente, i pescatori pretendono che pubblichi entro la metà del 2015 la lista delle strutture che vanno risanate onde evitare temporeggiamenti e ritardi dovuti alle prevedibili perdite finanziarie. Le concessioni vanno rilasciate o rinnovate solo a condizione che i deflussi siano accettabili, insiste la categoria.

La normativa prevede la ristrutturazione obbligatoria degli impianti entro 20 anni per evitare situazioni del genere.

ATS/dg

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