ll Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha condannato con un decreto penale il direttore di un'impresa che ha corrotto il responsabile di un progetto informatico in seno all'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM). L'uomo, riconosciuto colpevole di corruzione e complicità in infedeltà nella gestione pubblica, dovrà versare una pena pecuniaria di 21'600 franchi. Le indagini, non ancora concluse, riguardano altre cinque persone e una perdita di 6,1 milioni di franchi per la Confederazione.
La condanna è stata resa nota mercoledì dalla Berner Zeitung facendo riferimento a un decreto d'accusa emesso il 3 luglio, nel frattempo ottenuto anche dall'ATS. Il condannato dirige una ditta che ha messo a disposizione dell'UFAM, su base oraria, un collaboratore specializzato nelle tecnologie dell'informazione.
ATS/SP




