"Un'opportunità da non lasciarsi sfuggire". Così il Consiglio degli Stati valuta l'adesione della Svizzera alla Banca asiatica d'investimento per le infrastrutture (AIIB) - istituto finanziario internazionale promosso dalla Cina, che si pone come concorrente asiatica alla Banca Mondiale di Washington. Ed è per questo motivo che la Camera alta ha approvato giovedì con 41 voti senza opposizioni il relativo decreto federale. Il dossier passa ora al Nazionale.
La partecipazione elvetica al capitale ammonta a 706,4 milioni di dollari americani, di cui 141,28 milioni di dollari da versare in cinque rate annuali.
L'AIIB si prefigge di promuovere uno sviluppo economico sostenibile in Asia focalizzandosi sui Paesi più poveri della regione, con particolare attenzione al finanziamento delle infrastrutture, ha sottolineato Karin Keller-Sutter a nome della commissione.
ATS/M.Ang.




