Svizzera

“Le critiche non ci stupiscono”

Parla Thomas Ernst presidente della direzione di Nagra

  • 22.01.2012, 15:41
  • 4 maggio, 12:40
In quest'immagine d'archivio Thomas Ernst, presidente della direzione di Nagra

In quest'immagine d'archivio Thomas Ernst, presidente della direzione di Nagra

  • KEYSTONE

Le critiche dei cantoni svizzerotedeschi dove si trovano i siti proposti dalla Società cooperativa nazionale per l'immagazzinamento di scorie radioattive (Nagra) per gli impianti di accesso ai depositi di scorie nucleari non stupiscono Thomas Ernst,
presidente della direzione della società. Tutti trovano una ragione per opporsi alla costruzione sul loro territorio.

I cantoni ammettono la necessità di trovare siti per il deposito delle scorie, ma non vogliono ospitarli, ha detto Ernst in un'intervista alla «SonntagsZeitung». E ha poi ricordato che i cantoni hanno una responsabilità: sono produttori di scorie e proprietari delle centrali nucleari. «Dobbiamo quindi trovare una soluzione insieme. I depositi dovranno pure essere costruiti su un territorio nazionale.

Quanto ad una possibile collaborazione con l'estero per la gestione delle scorie, il capo della Nagra ha precisato che «la priorità è trovare una soluzione qui. È la legge ed è una responsabilità etica». Solo dopo che la questione dei siti sarà risolta, si potrà parlare di collaborazione con l'estero.

Venerdì la Nagra ha posto in consultazione una lista di 20 possibili ubicazioni degli impianti per i depositi di scorie atomiche in strati geologici profondi. I sei cantoni interessati (AG, SO, ZH, TG, SH, NW) hanno subito espresso dubbi e opposizioni.

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