Flavio Bomio era guidato dal piacere e annebbiato dalla sua immaturità. Per questo motivo non ha realizzato che i palpeggiamenti, le carezze nelle zone intime e i rapporti sessuali erano atti gravi. Non si fermava perché non aveva il “senso della realtà”. Per questo motivo, secondo il dottor Carlo Calanchini (il perito psichiatrico voluto dalla difesa) all’ex uomo forte della Società nuoto di Bellinzona (SNB), va riconosciuta una scemata imputabilità.
“Bomio è immaturo. Come un pre-adolescente”, ha detto lo psichiatra. Secondo l’esperto, l’ex allenatore della nuoto presenta dei tratti narcisistici, si comporta in modo talvolta eccessivo e manesco. Aspetti che rivelerebbero la sua immaturità.
Rischio di recidiva "microscopico"
Secondo Calanchini il rischio pratico che, qualora libero, Bomio continui ad abusare di minorenni è “microscopico”. Se è vero che Bomio non è cambiato, è anche vero che condizioni che hanno favorito certe pratiche non si ripresenteranno più, ha sottolineato lo specialista. Bomio insomma avrebbe abusato degli atleti, poiché c’era una situazione favorevole.
È inoltre improbabile che Bomio cerchi di andare all’estero per soddisfare le sue voglie sessuali, ha spiegato Calanchini ricordando come l’età calmi certe pulsioni. Secondo l’esperto, voluto dalla difesa, Bomio è rincresciuto per i danni che i suoi atleti lo accusano di aver provocato.
Davide Paggi
Gallery video - “Flavio Bomio è immaturo”







