La protezione dei bagnanti dagli attacchi degli squali ha fatto un passo avanti grazie a un’invenzione sperimentata con successo in Australia.
La boa intelligente, o “Clever buoy”, usa la tecnologia sonar per individuare oggetti più lunghi di due metri a una distanza di 60 metri. Uno speciale programma sarà in grado di riconoscere le caratteristiche di nuoto degli squali e, grazie a un collegamento satellitare, la boa invierà un messaggio d’allerta ai bagnini della zona, che potranno far evacuare i bagnanti.
L’uso di satelliti, piuttosto che di reti di telefonia mobile, permetterà di posizionare i galleggianti anche al largo di spiagge isolate.
Red.MM/ATS/ANSA

