Twitter può essere utile nella lotta contro la criminalità per determinati reati. Sarà possibile farlo anche con anticipo, secondo uno studio condotto dall'Università della Virginia, finanziato dall’esercito statunitense e pubblicato nella rivista scientifica "Decision Support Systems".
La gente non tweeta sui reati che ha commesso o vuole commettere, dice l'autore dello studio Michael Gerber, ma se è vero che questi tweet non hanno alcun collegamento diretto con un crimine, contengono invece materiale prezioso sulle proprie attività o dei propri amici o vicini.
Lo studioso ha analizzato i messaggi di alcuni quartieri di Chicago, aiutato dal database del crimine della città, ed è stato in grado di fare previsioni circa le aree a maggior rischio di criminalità, dati utili per il dispiegamento di forze di polizia sul terreno.
Red.MM/ATS

