Dopo i 140 caratteri di Twitter, arriva una piattaforma che usa un mezzo ancora più veloce come le foto ed è un motore di ricerca "social", con le risposte fornite dagli utenti.
Si chiama Jelly ed è stato lanciato da da Biz Stone, proprio uno degli ideatori del famoso cinguettio.
Il sistema, destinato a possessori di dispositivi mobili, è sia applicazione che sito internet e permette di porre domande su qualsiasi argomento e di ottenere riscontri sulla base di immagini scattate col telefonino e inviate dopo aver evidenziato la parte sulla quale si vogliono ottenere informazioni.
ANSA/dg

