Sta prendendo corpo il progetto a cui collaborano quattro università statunitensi, Berkeley, Brown, Cornell e Stanford, per la realizzazione di un supercervello alimentato da internet.
Dalla rete si sta scaricando una straordinaria quantità d'informazioni (sotto forma di immagini, filmati e manuali) che andrà a formare il bagaglio cognitivo della macchina.
"Osservo gli umani con i miei sensori e imparo cose interagendo con loro", dichiara quest'entità, battezzata dai creatori Robo Brain, dal suo sito, dov'è rappresentatata con un volto squadrato che ricorda quello di un automa.
ANSA/dg

