Scienza e Tecnologia

I buchi neri hanno la febbre

Un ricercatore israeliano ha approntato un metodo per misurarla

  • 12.10.2014, 17:33
  • 4 maggio, 13:45
Misurata la febbre dei buchi neri

Misurata la febbre dei buchi neri

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I buchi neri hanno la “febbre” proprio come aveva previsto 40 anni fa il fisico britannico Stephen Hawking, e da oggi è ancora più facile misurarla in laboratorio: questo grazie ad un nuovo sistema sperimentale illustrato su “Nature Physics” dal ricercatore Jeff Steinhauer dell'Istituto di tecnologia di Israele.

“Nel 1974, Stephen Hawking aveva teorizzato che i buchi neri non fossero poi così neri”, spiega Francesco Belgiorno, ricercatore del Politecnico di Milano. “Mettendo insieme le conoscenze della fisica classica con quelle della fisica quantistica, l'astrofisico britannico aveva ipotizzato che i buchi neri non trattengono proprio tutto quello che inghiottono, ma emettono una debolissima radiazione termica”.

Da allora un esercito di fisici da tutto il mondo ha tentato di trovare la prova tangibile di questa radiazione. La misura di questa “febbriciattola”, però, si è rivelata un'impresa molto ardua, perché è talmente debole. Steinhauer ha provato a superare questo ostacolo riuscendo a ricreare in laboratorio una radiazione che si auto-amplifica e riuscendo quindi a misurarla.

Red.MM/ATS/Swing

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