Il cervello degli anziani non perde colpi con l'età e se rallenta è solo perché sa troppo. E' quanto sostengono i ricercatori del dipartimento di linguistica dell'Università di Tubinga in uno studio i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Topics in Cognitive Science.
Le capacità cognitive, secondo gli autori dell'indagine, si riducono con l'andar del tempo, ma la perdita di memoria che ne consegue è solo apparenza.
Facendo astrazione di demenze senili e altre forme patologiche è quindi giunto il momento di ripensare il significato d'invecchiamento cerebrale, sostengono.
ANSA/dg

