Lo smartphone rischia di diventare una materia di insegnamento al conservatorio. L’epoca in cui ai concerti bisognava spegnere i telefonini sembra avviata al tramonto. La nuova frontiera della musica prevede infatti l’utilizzo di una speciale serie di app (SmartFaust sviluppate dal Centro nazionale di creazione musicale Grame) che trasforma il cellulare in uno strumento che produce i propri suoni tramite il movimento dell’apparecchio. L’ardito accostamento è stato tentato alla Biennale di Lione “Musique en scène” che, dopo la prima sperimentale di due anni fa, ha nuovamente proposto un concerto per soli cellulari.
Il direttore d'orchestra Xavier Garcia
L’esibizione, definita sinfonica e partecipativa, si è tenuta all’Hôtel de Ville de St-Etienne martedì sera. A guidarla il direttore d’orchestra e compositore Xavier Garcia che da alcuni anni sonda le potenzialità strumentali dello smartphone e per l'occasione ha realizzato una speciale partitura.
Nella prima parte della serata una ventina di volontari, dopo aver seguito uno stage con il maestro, ha proposto due “cori per smartphone”. Poi il batterista Philippe Boisson si è esibito con tutti gli spettatori muniti del proprio telefonino.
Concerto per smartphone (EBU)
RSI Info 26.03.2016, 17:09
Ne è nata una performance in cui tutti hanno avuto la possibilità di reinventarsi come musicisti elettronici. I presenti assicurano di aver vissuto due ore di pure emozioni musicali, condivise e riprodotte collettivamente. Quanto alla qualità del prodotto lo stesso Xaveri Garcia afferma: "Non so se sia della bella musica, né so se sia della musica...". Ma è già iConcert.
Diem/AFP

