Un soffio di vento solare è stato osservato per la prima volta nella sua interezza mentre colpisce la Terra, si infrange contro lo scudo magnetico protettivo e viene respinto, generando nella direzione opposta una potente onda sonora in grado di originare in pochissimi secondi un esercito di elettroni “killer”. Queste particelle, che rappresentano una minaccia concreta per l’elettronica a bordo di satelliti e veicoli spaziali, sono così libere di scorrazzare intorno al nostro pianeta ad una velocità di 1’000 km al secondo, compiendo un intero giro del globo in solo cinque minuti.
Il fenomeno è stato registrato nel 2013 grazie a due sonde della NASA orbitanti all’interno delle cosiddette fasce di Van Allen, le due gigantesche “ciambelle” di gas elettrificato che ci circondano. I risultati delle analisi dei dati sono stati pubblicati in questi giorni.
ANSA/CaL

