Gli individui, secondo uno studio pubblicato giovedì sulla rivista Current Biology, reagiscono in maniera efficace, grazie all'attivazione dell'amigdala cerebrale -parte del cervello che gestisce la paura- , all'emissione di suoni derivanti da urla e sirene. Il motivo della reazione immediata dell'essere umano a questo genere di rumori è da individuare nella gamma di frequenza acustica di tali suoni, che è risultata la medesima per entrambi.
Grida e allarmi occupano una frequenza che oscilla tra i 30 e i 150 hertz, producendo suoni percepiti dall'uomo come fastidiosi e aggressivi, contro i 5 della lingua parlata.
La ricerca è stata portata avanti dal Dipartimento di neuroscienze di base della facoltà di medicina presso l'Università di Ginevra e dall'Università di New York.
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