La Svizzera italiana torna in Consiglio federale 18 anni dopo le dimissioni di Flavio Cotti e festeggia Ignazio Cassis, eletto il 20 di settembre alla successione di Didier Burkhalter. Il 28 settembre una grande folla lo accoglie a Bellinzona, il 18 ottobre tocca a Collina d'Oro, suo comune di residenza, e il 29 ottobre a Sessa, dove nacque nel 1961.
Un anno nel Ticino e nei Grigioni in immagini
Gli scandali ticinesi
Permessi facili e Argo 1 segnano l'inizio del 2017. Il primo dei due scandali scoppia a inizio febbraio: in manette finiscono quattro persone, fra cui un funzionario e un'ex impiegata dell'ufficio della migrazione. "Fiducia tradita", sbotta Norman Gobbi in conferenza stampa. Spuntano nelle settimane seguenti nuove piste e nuovi protagonisti. A inizio marzo due funzionari coinvolti vengono licenziati. Il 12 settembre un primo caso approda in Pretura e si chiude con una condanna. È la seconda: la prima, si scopre il giorno dopo, era stata firmata per decreto d'accusa già in marzo. Il filone principale dell'inchiesta si chiude in ottobre, si attende il processo di quattro persone arrestate in febbraio.
Passano due settimane dalla vicenda permessi ed esplode il secondo caso: un blitz antiterrorismo porta in carcere un agente di sicurezza, che finirà poi condannato il 18 agosto per proselitismo a vantaggio del gruppo radicale islamico al Nusra. Contemporaneamente, emergono le irregolarità nel mandato affidato senza concorso a quella società, la Argo1 appunto, che si occupava della sicurezza in centri per richiedenti l'asilo ticinesi. Sulla complessa vicenda indagano la Procura, il Cantone con un'inchiesta amministrativa (in ballo in particolare il soggiorno a Bormio di una funzionaria e del suo compagno, il presidente del PPD Fiorenzo Dadò, il rapporto è stato consegnato a inizio dicembre) e dal 20 novembre anche una Commissione parlamentare di inchiesta. Il capo del Dipartimento della sanità e della socialità, Paolo Beltraminelli, malgrado richieste in tal senso non si è dimesso.
La frana del Cengalo
Il 23 agosto cede la montagna in Bregaglia: centinaia di metri cubi si staccano dal Pizzo Cengalo, la colata di fango percorre la Val Bondasca, uccidendo otto escursionisti come si scoprirà nei giorni seguenti, e raggiunge il villaggio di Bondo causando danni ingenti ma nessuna altra vittima. Il 25 scende una seconda colata, il 26 una terza fa scattare l'allarme ma non raggiunge il paese. Le ruspe si mettono al lavoro, perché la "zona rossa" ritorni vivibile bisogna attendere il 4 novembre.
La cronaca nera
La notte fra il 21 e il 22 aprile un 44enne viene colpito fuori dalla discoteca Rotonda di Gordola. Gravemente ferito, il 23 muore in ospedale. La polizia arresta un 21enne, scarcerato il 5 settembre ma ancora sotto inchiesta. Un secondo fatto di sangue si verifica ad Ascona il 23 maggio, quando in un parcheggio un uomo uccide la moglie a colpi di pistola e poi tenta il suicidio. La tarda sera del 3 luglio a Bellinzona, invece, una giovane eritrea cade da un balcone. Nelle ore seguenti viene arrestato il suo compagno, che è accusato di omicidio. L'autunno è segnato da ripetuti accoltellamenti: al Vanilla di Riazzino, al Quartiere Maghetti di Lugano e in centro a Locarno. Suscita emozioni un incidente mortale sulla A2 il 10 novembre a Sigirino: un conducente ubriaco investe uno scooterista 36enne, uccidendolo, e viene arrestato.
L'economia
EFG International conclude l'acquisizione della BSI, ma la notizia economica dell'anno, il 28 novembre, è il grounding della compagnia aerea Darwin, che una settimana dopo è in bancarotta. Un colpo per i piani di Lugano per il suo aeroporto, ma a Darwin potrebbe subentrare SkyWork, che ha chiesto una concessione all'UFAC.
Morto Generali
Il decesso eccellente del 2017 in Ticino è quello, il 19 maggio, di Claudio Generali, dirigente bancario ed ex consigliere di Stato (in carica dal 1983 al 1990). Aveva 74 anni ed era malato da tempo. In dicembre muore un altro ex membro del Governo cantonale, Ugo Sadis. Padre di Laura, a sua volta ministra, aveva 90 anni.
Stefano Pongan/Joe Pieracci/Jona Mantovan





