Ciro, Gaia, Host, Martina e Roberto. Sono loro i cinque ragazzi con disabilità intellettiva che, insieme agli accompagnatori Boris Keller, Prisca Keller e Daphne Settimo, completano l’equipaggio di una barca a vela di 13 metri che circumnavigherà l'isola d’Elba fino al 6 agosto. "Una vela anche per me", il progetto della Federazione ticinese integrazione andicap (FTIA) giunto alla quarta edizione, è partito ieri, venerdì, da Giubiasco, con i partecipanti che hanno raggiunto il porto di Marina di Scarlino, Follonica (Toscana), in pullman. Il progetto è stato reso possibile grazie al sostegno finanziario degli sponsor: AIL, BSI e SUVA.
Poco prima della partenza
Abbiamo incontrato prima della partenza lo skipper e responsabile del progetto,
Boris Keller, per comprendere meglio l’importanza del viaggio, ma anche la preparazione dei ragazzi e le aspettative dei monitori stessi. "L’idea - ci spiega - è quella di dare loro la possibilità di fare un’esperienza in barca a vela, ma soprattutto di vivere in un ambiente ristretto per una settimana. I ruoli ben definiti all’interno della barca permettono inoltre di
accrescere le loro competenze e la loro autostima".
Un sogno per alcuni, una sfida per altri, ma un momento di divertimento per tutti. I giovani atleti si cimenteranno nello sport velistico, con lo scopo di vivere anche un’esperienza di integrazione sociale. L’integrazione e la lotta all’emarginazione stanno infatti alla base del lavoro della FTIA, che dal 1973, attraverso attività sportive e ricreative, cerca di migliorare la condizione sociale di persone con difficoltà cognitive.
Noi seguiremo la navigazione e descriveremo la loro esperienza con parole e immagini inserite in un diario quotidiano.
ads
Dal Quotidiano:





