Natura e Animali

Non sopprimete animali sani

Un'iniziativa popolare cantonale chiede, in Ticino, di fermare questo tipo di eutanasia

  • 04.05.2014, 20:18
  • 4 maggio, 13:17
Solidarietà con chi non può scegliere

Solidarietà con chi non può scegliere

  • Keystone

Un articolo di legge fondamentale "per il rispetto della vita in generale". Dovrà impedire, a privati ma anche alle protezioni animali sussidiate dallo Stato, di sopprimere animali da compagnia sani, qualunque sia la ragione che ne motiva la richiesta. Desidera introdurlo in Ticino il Comitato dell’Associazione Animalife che ha lanciato l'iniziativa dal nome "Introduzione del divieto di soppressione degli animali da compagnia sani". Un progetto nato in seguito alla vicenda di due barboncini, soppressi a dicembre nel Locarnese perché la loro proprietaria non poteva più occuparsene. Loro, però, stavano bene e la promotrice e presidente di Animalife, Sara Pettinaroli, non è più disposta a trovarsi di fronte a casi come il loro.

00:56

Ascolta Sara Pettinaroli sull'origine dell'iniziativa

RSI Info 04.05.2014, 21:20

Alla base della riflessione, si legge nel testo dell'iniziativa, c’è il credo secondo cui domandare ad un veterinario di sopprimere il proprio animale da compagnia sano equivale a disfarsene. E questo comportamento è sanzionato dalla Legge federale sulla protezione degli animali. L'articolo 26, precisamente, recita così: È punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria chiunque, intenzionalmente abbandona o lascia andare un animale che teneva in casa o nell'azienda, nell'intento di disfarsene.

"Decine di casi in Ticino"

Non sono disponibili statistiche sul numero di eutanasie somministrate ad animali da compagnia sani in Ticino. I casi vengono però spesso segnalati ad Associazioni e Società protezioni animali, che si attivano immediatamente per trovare soluzioni alternative. Poi ci sono le telefonate che arrivano direttamente ai veterinari, che hanno però il diritto di rifiutare e ricorrere all'obiezione di coscienza. E sarebbe proprio così che reagirebbe la maggior parte dei professionisti del Cantone secondo il veterinario Michele Mazzi, che ogni anno riceve circa 3-4 richieste. "Mi è già capitato di rispondere a persone che stavano chiaramente facendo il giro dei veterinari per trovarne uno disposto a praticare l’eutanasia su un animale sano, ci ha detto Michele Mazzi, ma a livello ticinese non ho mai sentito di professionisti che hanno l’abitudine di sopprimere animali senza motivo".

01:26

Ascolta Michele Mazzi sulla realtà ticinese

RSI Info 04.05.2014, 21:17

L'iniziativa è sostenuta da Michele Mazzi nonostante in Ticino i casi di soppressione di animali sani siano pochi; lo considera "uno strumento che potrebbe dare ai veterinari un'ulteriore motivazione addirittura fondata su basi legali per rifiutare richieste ovviamente ingiustificate". Unica incognita che solleva il veterinario riguarda quei casi di animali anziani costretti a vivere in rifugi con poca possibilità di trovare una nuova vita. Sara Pettinaroli però assicura "in Ticino ci sono abbastanza Associazioni e istituzione motivate a prendersi carico di questi animali, l'eutanasia non è mai una soluzione".

01:12

Ascolta Sara Pettinaroli sulla situazione nei rifugi

RSI Info 04.05.2014, 21:55

Scadenza raccolta firme: 30 giugno

Il comitato per realizzare la prima tappa di questa iniziativa deve ora raccogliere 7'000 firme in 2 mesi (scadenza 30 giugno) e depositarle alla cancelleria del Cantone. Sara Pettinaroli è fiduciosa sulla riuscita di questa prima tappa. E se poi non dovesse andare in porto a livello di ricevibilità in cancelleria, pensa ad una possibile battaglia su scala nazionale.

00:43

Ascolta Sara Pettinaroli sulla ricevibilità dell'iniziativa

RSI Info 04.05.2014, 21:41

Francesca Calcagno

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