Il canton Friburgo ha deciso di affinare la gestione del castoro definendo diverse zone d’intervento a fronte di potenziali danni provocati dall’animale. Seguendo l’esempio del confinante Berna, Friburgo ha deciso di instaurare zone di pericolo dipendenti dai possibili conflitti tra l’animale, l’attività umana e le infrastrutture. Il progetto di revisione legislativa adottato giovedì dal Parlamento friburghese esclude la partecipazione finanziaria dello Stato, inizialmente prevista al 50%, ai danni infrastrutturali; quelli alle culture o al patrimonio arboreo sono rimborsati dalla Confederazione.
Il castoro era sparito dalla Svizzera diversi anni or sono. Dalla sua reintroduzione l’animale è protetto a livello nazionale. Al pari di altre regioni anche nel canton Friburgo il numero di esemplari è in crescita, ne sono stati recensiti 150 individui su un totale di circa 2'000 sparsi in tutta la Confederazione.
Le abitudini di vita dei castori hanno effetti positivi sull’ambiente ma le gallerie scavate dall’animale o gli sbarramenti che lo stesso costruisce lungo i corsi d’acqua possono avere degli effetti negativi sulle infrastrutture. Il progetto di gestione friburghese consente quindi determinati interventi di ripristino e di prevenzione in modo più facile rispetto al passato.
ATS/Swing





