Giocare a calcio indossando il velo o un turbante da ieri, sabato, è possibile. Lo ha annunciato la Federazione internazionale delle associazioni calcistiche (FIFA) , dopo che la questione veniva portata avanti da due anni. Ora è scritto nero su bianco: le calciatrici e i calciatori potranno aver il viso coperto durante le partite. I copricapi dovranno essere però conformi alle divise della squadra e non essere di intralcio o pericolo gli avversari.
La decisione non è però piaciuta in Francia dove il tema è particolarmente sentito. “E’ un errore grave quello commesso dalla FIFA”, ha affermato la Federazione francese di calcio (FFF) in un’intervista rilasciata a Le Monde, “che va contro i principi costituzionale e legislativi di laicità che prevalgono nel nostro paese”.
Il caso della squadre iraniana
La questione del velo era stata sollevata nel 2011, quando la squadra di calcio femminile iraniana era stata esclusa dalle qualificazioni per le Olimpiadi di Londra 2012, siccome si era rifiutata di giocare a volto scoperto contro la Giordania. L’anno scorso aveva invece fatto discutere il caso dei giocatori di etnia sikh che non erano potuti scendere in campo in Canada perché non avevano voluto togliersi il turbante.
ANSA/AlesS
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RG 18.30 Il servizio di Anna Valenti
RSI Info 02.03.2014, 11:12
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RG 18.30 - La corrispondenza di Antonella Tarquini
RSI Info 02.03.2014, 19:05







