Il meno che si possa dire è che questa volta il Conclave ha spiazzato tutti. Infatti, bisognava cercare con il lanternino per trovare il nome di Bergoglio tra i papabili, anche se da fonti bene informate si sapeva che nel Conclave del 2005 era stato il principale "contendente" di Joseph Ratzinger.
Ma si pensava che l'argentino avesse perso definitivamente il treno in quella occasione, anche per motivi anagrafici. Infatti ha 76 anni, cioè soltanto 2 in meno di Ratzinger quando il cardinale tedesco divenne Papa e, dati gli impegni gravosi che comporta un pontificato e dopo la "terrificante" rinuncia di Benedetto XVI per mancanza di forze, ci si attendeva un nuovo Papa più giovane, non oltre i 70-72 anni.
Pertanto, si riesce difficilmente a capire, da fuori, come mai la scelta sia caduta su questo cardinale: ci si poteva certo aspettare un latino-americano, ma non lui: in effetti giravano altri nomi. In ogni caso, la semplicità e la modestia con le quali si è presentato - che non sorprendono chi lo conosce bene - la scelta del nome "Francesco", le sue prime parole, l'invito alla preghiera e quell'insistere nel chiamarsi "vescovo di Roma" piuttosto che Papa fanno ben sperare in un pontificato che potrebbe riservare belle sorprese per la Chiesa cattolica.
Gino Driussi


