Decretato lo stato di emergenza, le autorità dello Stato canadese dell'Alberta hanno ordinato l'evacuazione anche di Anzac e di altre due località della zona di Fort McMurray, la città abbandonata da 88'000 fra abitanti e addetti ai siti petroliferi perché minacciata da un gigantesco incendio. Centinaia di pompieri, appoggiati da nove aerei e 12 elicotteri, stanno combattendo le fiamme che, alimentate dal vento e da temperature elevate per la regione, hanno già arso 7'500 ettari di foresta e 1'600 abitazioni. Il premier Justin Trudeau è pronto a mandare l'esercito.
La fuga da Fort McMurray (ebu)
RSI Info 05.05.2016, 10:20
Scott Long, dell'agenzia regionale che gestisce i soccorsi, ha ammesso che "è possibile che la maggior parte della città finisca in cenere". Il rogo, stimano le assicurazioni, potrebbe diventare la maggiore (e più cara) catastrofe naturale della storia del Canada. Il record di risarcimenti è di 1,9 miliardi di dollari. Finora, perlomeno, non ha fatto vittime.
Non sono direttamente minacciati i principali impianti di estrazione di greggio dalle sabbie bituminose, che però erano già in crisi: i costi elevati non sono più sostenibili visto il crollo del prezzo del petrolio. Fino allo scorso anno, gli abitanti erano 120'000, ora già ridottisi di un terzo.
pon/Reuters





