Nadezhda Tolokonnikova, la leader del gruppo punk russo Pussy Riot, è stata trasferita in una cella di sicurezza dopo che lunedì ha denunciato d'aver ricevuto minacce di morte.
L'intimidazione, stando alle accuse della 24enne, le è stata rivolta dal vicecapo del penitenziario. La giovane è stata esentata anche dal lavoro, dato che ha parlato di "condizioni insostenibili" nel reparto di abbigliamento.
Il presidente di una commissione sociale di supervisione, citato da Interfax, ha spiegato che non si tratta di una misura punitiva, ma di una decisione per tutelare la detenuta.
Una cella più sicura per una Pussy Riot
Nadezhda Tolokonnikova cambia cella


