Il 25% degli uomini russi non arriva a compiere 55 anni e la causa di morte più frequente è l'abuso di alcol, vodka in particolare, che si concretizza in avvelenamenti, malattie del fegato e cardiache, pancreatiti, polmoniti, suicidi ed incidenti. Non è un luogo comune, ma il risultato di uno studio realizzato da ricercatori britannici e russi e pubblicato sulla rivista scientifica Lancet.
Il problema non è tanto la quantità consumata (13 litri di alcol puro a testa all'anno per un adulto), quanto l'abitudine ad ubriacarsi di frequente.
Viene analizzata anche la forte evoluzione della mortalità sull'arco di 30 anni, in relazione al mutare delle politiche: l'impopolare crociata di Gorbaciov contro la vodka la fece calare, con Eltsin risalì, mentre dal 2006 regole più restrittive hanno nuovamente invertito la tendenza.
ANSA/pon
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Il servizio di Silvia Piazza
RSI Info 31.01.2014, 13:43






