Il governo di Kiev ha sospeso l’operazione militare contro i secessionisti filorussi nel sud-est del paese per la Pasqua ortodossa. Un gesto di distensione è giunto anche da Vladimir Putin. Il presidente russo ha dichiarato in TV che “nulla impedisce il miglioramento delle relazioni o la normale cooperazione” tra Mosca e l’Occidente, precisando che “questo non dipende da noi, o non solo da noi, ma delle nostre controparti”.
Scambio di frasi tutt’altro che pacifiche sono invece state pronunciate a distanza dai patriarchi delle chiese ortodosse di Kiev e Mosca. Kirill, dalla capitale russa, dopo un invito alla pace, ha chiesto di pregare perché Dio “fermi i disegni di chi vorrebbe lacerare la Santa Russia, nella tentazione di acquisire una superiorità militare e politica”.
Filarete, primate della chiesa autocefala ucraina, ha risposto che “il paese che ci aveva garantito l’integrità territoriale ha compiuto un’aggressione. Dio non può stare dalla parte del male, per questo il nemico del popolo ucraino è condannato al fallimento”.
Red MM/Ats







