Un'iniezione letale è stata sospesa all'ultimo momento in Missouri, dove una corte d'appello statunitense ha accolto il ricorso del condannato a morte.
Russell Bucklew, condannato alla pena capitale per l'uccisione del suo rivale amoroso e lo stupro della sua ex compagna, soffre di problemi vascolari e circolatori. L'uomo ha affermato che l'esecuzione per iniezione gli avrebbe causato le stesse sofferenze patite da Clayton Lockett, il detenuto spirato dopo una lunga agonia tre settimane fa, in Oklahoma, in occasione di un'altra esecuzione.
I giudici hanno riconosciuto che, a causa delle condizioni mediche di Bucklew, si rischiava il verificarsi "di dolore non necessario e sofferenze oltre quanto viene permesso dalla costituzione nelle esecuzioni". La Carta americana vieta pene "inusuali e crudeli".
M.Ang./ATS







