La disoccupazione in ottobre nell’Eurozona è in leggero calo rispetto al mese precedente per la prima volta dopo il 2011. Secondo i dati registrati da Eurostat, il tasso di senza lavoro è stato del 12,1%, che corrisponde a 19'298 milioni di persone, 61'000 in meno rispetto al mese di settembre, in cui la disoccupazione corrispondeva al 12,2%. Rispetto a un anno fa, tuttavia, la situazione è peggiorata: nell’ottobre del 2012 infatti le persone senza impiego rappresentavano l’11,7% della popolazione.
I dati odierni di Eurostat evidenziano inoltre un divario notevole fra i vari paesi della zona euro, dove Spagna e Grecia hanno più di un quarto della popolazione non ha un'occupazione, mentre in Austria e in Germania questa percentuale è solo del 5%.
I più a rischio sono i giovani
Nei due paesi più a rischio è in particolare la disoccupazione fra i giovani che continua a presentare numeri vertiginosi: in agosto (ultimo mese in di cui si hanno i dati a disposizione) il 58% dei giovani ellenici non aveva un lavoro, mentre in Spagna le persone di meno di 25 anni senza un'occupazione rappresentavano il 57% della popolazione. Spiccano anche i numeri italiani: il 41,2% dei giovani non svolge un'attività remunerata. Un giovane su tre, il che significa che oltre un milione di disoccupati in Italia ha meno di 30 anni.


