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Twitter vittima del suo successo

È sempre più usato da Governi e aziende, ma gli hacker sono in agguato; ora si chiede più sicurezza

  • 24.04.2013, 22:40
  • 4 maggio, 12:30
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Partiamo da un fatto: persino la Confederazione non ha resistito al fascino di Twitter; essere “follower” del Governo, @govsvizzero , è il modo più rapido per ricevere i comunicati emanati da Berna. Eppure gli account vengono spesso violati. Ieri è toccato ad Associated Press, @AP ; la diffusione di una notizia falsa dalla Casa Bianca ha abbattuto la borsa (cfr. immagine a lato). Il problema della sicurezza è evidente, tuttavia a Twitter è vietato rinunciare. Perché?

“La colpa è proprio dei giornalisti”, scherza Lorenzo Cantoni , ricercatore nel campo dei Social Network e decano della Facoltà di comunicazione dell’USI. “Twitter è uno strumento efficiente ed efficace, soprattutto quando i tweet vengono ripresi dagli operatori dei media alla ricerca di uno scoop”. Inoltre, “la classica frase da 140 caratteri, con eventualmente una foto e dei link, è ideale da comporre e leggere sugli smartphone.

Twitter più rapido delle agenzie di stampa

Ma torniamo al punto di partenza: la Confederazione. Ieri, martedì 23 aprile, ha twittato in italiano alle 9:06 un comunicato stampa sull’aumento dei crimini online; la notizia è stata diffusa dall’ats solo alle 10:13. L’account in lingua tedesca @schweizreg , ha invece twittato dei dati sul mercato del lavoro alle 8:14; l’ats li ha ripresi alle 8:22. Dunque non ci sono dubbi: Twitter è “efficiente ed efficace” sia per chi twitta, sia per chi legge. Ma la sicurezza?

Il problema è stato evidentemente sottovalutato, se, come ha ricordato Cantoni, persino la SEC, l’autorità americana per la sorveglianza dei mercati, “ha stabilito che le aziende quotate in borsa possono ricorrere a Facebook e a Twitter per le comunicazioni societarie”.

Notizie su Twitter e comportamento degli investitori

Ieri sera, come detto, il profilo Twitter di Associated Press è stato violato da ignoti hacker, che hanno diffuso una notizia falsa: “bombe alla Casa Bianca, Obama ferito”. Il Dow Jones è crollato, il dollaro pure. Perché gli investitori, che conoscono bene il mercato e le sue bizze, agiscono nel modo più scontato, senza valutare l’attendibilità né della fonte, né della notizia?

“Sell first, ask questions later (prima vendi, poi fai domande), è una regola non scritta”, spiega Mark Tschudy , direttore FX Sales & Trading presso UBS a Zurigo. In sostanza, quando una notizia è tanto importante da influenzare i mercati, non importa attraverso quale canale sia stata diffusa, purché non si tratti evidentemente di un pettegolezzo. “Se la vendita di dollari, come nel caso di ieri, causa una perdita, nessuno incolpa il trader. Se invece il trader prima di vendere perde tempo per verificare una notizia e poi questa notizia si rivela reale, allora l'investitore si ritrova confrontato con una perdita e con un problema sicuramente peggiore”. Insomma, il gioco è limitare i danni.

Tschudy però fa una precisazione: “Fino a poco tempo fa Twitter non era un canale molto considerato, ma poi, ad esempio, anche Bloomberg e Reuters si sono messe a cinguettare e ora le cose stanno un po’ cambiando”. Insomma, l'uccellino blu fa sempre più tendenza.

Angelo Dandrea

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Twitter sta pensando a come migliorare la sicurezza. Secondo il magazine Wired, è al vaglio un nuovo sistema di autenticazione dell’utente, che prevede, oltre all'inserimento di user e password, anche l'introduzione di un codice generato automaticamente e inviato al dispositivo dal quale il proprietario dell'account sta accedendo. La misura sarebbe già in fase di test.

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