“Ogni Paese del mondo può essere colpito da terrorismo e tutti devono farsi trovare pronti, dobbiamo mantenerci lucidi”. È quando ha detto venerdì il presidente francese François Hollande al Forum economico mondiale (WEF) di Davos.
In relazione ai recenti atti terroristici il presidente ha sottolineato che “non è stata attaccata solo la Francia ma la nostra capacità di convivenza e libertà”.
“Basta con i paradisi fiscali e il riciclaggio, non lasciamo vivere la bestia che prima o poi ci colpirà”. Hollande ha lanciato così un appello alla finanza internazionale ad impegnarsi nella lotta contro il terrorismo, incitando a tagliarne le “fonti d’alimentazione”.
Quello degli attacchi terroristici è, secondo il presidente, un rischio che influenza in negativo anche la crescita. “Senza sicurezza non c'è prosperità”, ha evidenziato Hollande chiedendo a governi, imprese e colossi del web “maggiore vigilanza” nei controlli alle frontiere e nell'identificazione dei contenuti illeciti via internet.
ATS/lg






