Gli esperti al lavoro sulle Alpi francesi hanno ritrovato oggi, giovedì, la seconda scatola nera dell'Airbus A320 della Germanwings precipitato il 24 marzo. Lo ha annunciato il procuratore di Marsiglia Brice Robin. Si tratta del registratore dei dati di volo e "dovrebbe essere in grado di fornire ulteriori dettagli". Quello delle conversazioni in cabina di pilotaggio, rinvenuto il giorno stesso della catastrofe, aveva svelato che era stato il copilota, rimasto solo ai comandi, a far precipitare volontariamente l'apparecchio, provocando la morte di 150 persone, il cui DNA è stato nel frattempo isolato.
La procura tedesca, dal canto suo, ha reso noto che Lubitz aveva fatto delle ricerche su internet riguardanti il suicidio e le porte dei cockpit.
La prima scatola nera ritrovata
Il quotidiano Bild, intanto, citando "fonti vicine all'inchiesta" svela che il copilota aveva mentito ai medici dicendo di essere in malattia, mentre in realtà continuava a lavorare. Lufthansa, casa madre di Germanwings, aveva riconosciuto martedì che l'uomo aveva informato nel 2009 di aver sofferto di una grave depressione.
pon/ATS
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RG 08.00 del 03.04.15 - La corrispondenza di Walter Rauhe






