Trafficanti di armi israeliani hanno tentato di inviare in Iran pezzi di ricambio per caccia F-4 Phantom facendoli transitare attraverso la Grecia, non solo in piena violazione di un embargo sulla fornitura di armamenti a Teheran ma anche facendo affari con un paese che ha più volte auspicato l'eliminazione dello Stato ebraico.
Ne ha dato notizia il quotidiano ateniese Kathimerini citando documenti che fanno parte di un'indagine del Dipartimento Usa per la Sicurezza Interna svolta in collaborazione con la sezione contro il traffico di armi e droga del dipartimento greco per i reati finanziari.
Dalle indagini è emerso che i carichi erano stati inviati tramite corriere dalla località israeliana di Binyamina Giv'at Ada - pochi chilometri a sud del porto mediterraneo di Haifa - con destinazione Iran, che dispone di un gran numero di F-4.
La spedizione avveniva tramite una società greca fittizia registrata sotto il nome di Tassos Karras SA con sede nel quartiere ateniese di Votanikos. La ditta era una società fantasma intestata ad un cittadino britannico residente a Salonicco di cui non si è trovata traccia.
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