Mamphela Ramphele è il primo candidato presidenziale nero della Democratic Alliance, la principale forza di opposizione, considerato il partito dei bianchi e presieduto da Helen Zille .
Una notizia bomba, quella lanciata questa mattina (martedì) dalle due donne, in paese che a 20 anni dalla fine dell'apartheid ancora si confronta con la questione razziale. Attivista del Black consciousness movement e compagna di Steve Biko , ucciso nel 1977 nelle carceri del regime della separazione, medico e già presidente della compagnia mineraria Gold Fields nonché direttore della Banca Mondiale, la Ramphele aveva fondato un anno fa un proprio partito, AGANG.
"Costruire il Sudafrica per il quale ha lottato Mandela"
In questi mesi ha girato ogni angolo della Nazione Arcobaleno, ha parlato nelle township come alle grandi banche e istituzioni sudafricane. Il suo motto sempre e solo uno: costruire il Sudafrica per il quale ha lottato Nelson Mandela. L'eredità politica dell'icona dell'antiapartheid è il tema principale di questa campagna elettorale da ancor prima della sua morte, avvenuta il 5 dicembre scorso.
Fronte comune contro Zuma
Ramphele e Zille fanno fronte comune contro un Congresso nazionale africano (ANC) oggi però impersonato da uno Jacob Zuma considerato, dalla maggioranza ancora troppo povera, traditore del proprio popolo e dell'amato Madiba, la peggiore delle accuse si possa fare qui: l'ultima delle centinaia di inchieste per corruzione imputano a Zuma di aver ristrutturato la propria faraonica casa con 250 milioni di rand di soldi pubblici, oltre 20 milioni di franchi svizzeri.
Per oggi, martedì, era attesa anche la comunicazione da parte dell'ANC del proprio candidato presidente, con la probabile quanto rischiosa conferma di Zuma, ma la conferenza stampa si è risolta con un semplice annuncio dei temi della campagna elettorale e il rinvio ai nomi a data da destinarsi.
Lorella Beretta
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