Il Governo del Sud Sudan si è impegnato per un immediato cessate il fuoco dopo giorni di sanguinosi scontri intertribali con le milizie legate all'ex vicepresidente Riek Machar. Lo hanno annunciato oggi, venerdì 27, a Nairobi i mediatori dei Paesi dell'Africa orientale che poi hanno lanciato un appello ai ribelli a deporre le armi.
Intanto, un portavoce dell'esercito di Giuba ha reso noto di avere sconfitto le forze di Machar nella città di Malakal, capitale dell'Alto Nilo, la più grande regione petrolifera del paese.
Paese che aprirà altresì le porte del carcere a diversi detenuti politici accusati di aver tentato il fallito colpo di Stato contro il presidente Salva Kiir. Il rilascio di alcune figure politiche arrestate dopo le violenze esplose lo scorso 15 dicembre è una delle condizioni poste dai ribelli per i colloqui di pace con Giuba.
ATS/Red.MM






