“Il cantiere è sempre stato salvo. In questo momento stiamo accelerando i lavori: si lavora sette giorni su sette, anche di notte. Ci sono 53 paesi che vengono a costruire i loro padiglioni. E il coordinamento e la collaborazione delle varie entità in questo momento sta andando molto bene", non nasconde insomma un certo ottimismo Stefano Gatti, general manager della participants division di Expo 2015, a cento giorni dall'apertura della kermesse.
"Stiamo rispettando la tabella di marcia per aprire con successo il primo di maggio. Come per tutti i grandi eventi, sarà una corsa contro il tempo fino all’ultimo minuto”, prosegue Gatti.
“Ma non è soltanto la tempistica che ci lascia ben sperare. Ci da molta soddisfazione anche la qualità architettonica e di contenuto dei padiglioni di ogni paese. E questo oggi in cantiere si vede sempre di più”, aggiunge.
“Il padiglione svizzero, nella parte strutturale , è quasi completo. Anzi: è in anticipo sui tempi. Dunque siamo molto soddisfatti”, conclude.
Joe Pieracci
Il dossier: Expo sempre più vicina






