L’osservatorio del turismo, che opera su mandato del Dipartimento delle finanze e dell’economia, ha pubblicato oggi il suo terzo rapporto dettagliato sul turismo in Ticino.
La stagione invernale (novembre-aprile), considerata la bassa stagione del turismo ticinese, è riuscita a catturare appena un quarto dei pernottamenti alberghieri annuali. Come già registrato per la stagione estiva 2011, anche per la stagione invernale 2012 si è riscontrato il numero minore di pernottamenti alberghieri negli ultimi 20 anni.
La tendenza sul lungo periodo
L'evoluzione della domanda invernale dal 1993 ha comunque subito una diminuzione meno drammatica rispetto a quanto riscontrato per la stagione estiva, dovuta principalmente al calo più contenuto degli arrivi (-2% rispetto a -6,5%).
Su 20 anni i due mercati principali, Svizzera e Germania, hanno mostrato un netto calo dei pernottamenti alberghieri invernali, del 15,8% e addirittura del 63,3%, mentre il mercato italiano ha registrato un aumento del 7,8%.






