Non conosce tregua la campagna dell'IS per cancellare simboli e luoghi di culto non islamici nelle aree finite sotto il suo giogo. L'ultimo colpo è avvenuto a Mosul, dove, un anno dopo la caduta della città nelle mani del Califfato, la chiesa sira-ortodossa di Sant'Efrem è stata trasformata in moschea. Notizia che arriva proprio nelle stesse ore in cui al G7 il presidente Obama promette che l'IS alla fine verrà sconfitto.
Miliziani dell'ISIL a Mosul
È stata l'agenzia Fides a dare la notizia della imminente apertura della "moschea dei mujaheddin" a Mosul, ricavata dalla trasformazione della ex chiesa, uno dei luoghi cristiani più grandi della città. Lo scorso novembre la Fides aveva già riferito che la chiesa era stata svuotata dei suoi arredi con i banchi e altre suppellettili in vendita nell'area antistante.
I miliziani avevano scelto la chiesa di Sant'Efrem come sede del Consiglio di Stato subito dopo la conquista della città capoluogo della regione di Ninive, il 10 giugno del 2014. Da allora è passato un anno. La prospettiva di una riconquista si fa sempre più lontana. Gli abitanti sono allo stremo come testimoniano le immagini ottenuto dalla BBC che sul suo sito le ha raccolte proponendo i racconti di chi vive sotto lo Stato islamico. Racconti dal luogo in cui l'espansione dell'IS ha preso avvio fatti di sopprusi, di indottrinamento dei bambini e della distruzione del patrimonio culturale, della scarsità di cibo e acqua, dell'obbligo per le donne di coprirsi da capo a piedi, di minoranza perseguitate, di punizioni, intimidazioni e torture.
Diem/ATS
RG 12.30 del 09/06/15: il servizio di Silvia Piazza
RSI Info 09.06.2015, 14:39
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RG 18.30 del 9 giugno 2014 Il servizio di Manjula Bhatia
RSI Info 09.06.2015, 20:43
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