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Sochi, toccate ferro

Il progetto olimpico è il terzo grande progetto di sviluppo della città. I primi due furono interrotti a causa delle due grandi guerre

  • 23.01.2014, 08:00
  • 4 maggio, 12:53
Ecco il contratto olimpico

Ecco il contratto olimpico

  • rsi

Il contratto stipulato dal Comitato internazionale olimpico con la città di Sochi campeggia in bella mostra nella bacheca allestita appositamente per i Giochi.

La vicedirettrice del museo di storia di Sochi, Alla Gusseva, ci riceve con tutti gli onori e ci accompagna personalmente nelle sale. Ricostruzioni florofaunistiche, fotografie e cimeli vari occupano le pareti, riposti con ordine e meticolosamente sottotitolati... in russo.

La città di Sochi nasce poco più di un secolo fa, sotto l'impulso dell'ultimo zar Nicola II. Fu proprio lui a eleggere questa cittadina alla periferia dell'impero come il luogo nel quale avrebbe dovuto sorgere un centro di villeggiatura. La sua posizione e il suo clima hanno sempre esercitato un certo fascino sui potenti russi.

Il progetto di Nicola II fu però interrotto dalla Prima guerra mondiale e dalla rivoluzione bolscevica. Un nuovo progetto di sviluppo fu intrapreso da Stalin a partire dagli anni '30, con i sanatori. A Sochi cominciò anche ad affluire l'élite sovietica. Ma anche in questo caso lo sviluppo della città subì una battuta d'arresto, a causa dello scoppio della Seconda guerra mondiale.

In entrambi i casi, si trattò di progetti "pubblici" e in entrambi i casi, nonostante le interruzioni, essi gettarono alcuni semi che avrebbero dato dei frutti dal punto di vista economico.

Le olimpiadi invernali sono il terzo grande progetto attraverso il quale l'intera regione potrebbe venire rilanciata. Dal suo periodo d'oro negli anni '70 quando qui affluivano circa 5 milioni di visitatori ogni anno, Sochi ha infatti perso terreno, anche a seguito dell'apertura post comunista. Nell'ultimo lustro, i turisti sono rimasti stabili, attorno a quota 3'700'000 l'anno. Al termine dei Giochi, secondo le previsioni del comune, l'impiego delle nuove infrastrutture olimpiche e del nuovo porto consentiranno di potenziare il turismo d'affari e da crociera. Riportando Sochi agli splendori di 40 anni fa.

Sempre che anche il progetto di sviluppo olimpico non venga interrotto bruscamente da qualche drammatico evento a livello planetario. Se siete scaramantici, consigliamo di toccare ferro.

Alessandro Chiara

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