Sono sei gli operatori del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) rapiti nel nordovest della Siria: lo riferisce la stessa organizzazione da Ginevra, precisando
che una settima persona rapita da uomini armati è un volontario siriano della Mezzaluna Rossa araba. Il CICR chiede «l'immediata e incondizionata liberazione» dei sette.
I sei operatori - la cui nazionalità non è stata precisata - e il volontario della Mezzaluna Rossa siriana «sono stati rapiti questa mattina da uomini armati non identificati vicino a Sareqeb nel governatorato di Idlib, nella Siria nord-occidentale», precisa un comunicato dell'organizzazione umanitaria. La notizia era stata anticipata dall'agenzia di stato siriana Sanaa nel corso del pomeriggio.
La squadra si era recata Idlib il 10 ottobre per valutare la situazione medica in diverse strutture sanitarie del governatorato e per consegnare forniture mediche a Sarmin e nella città di Idlib. «Il convoglio, che stava tornando a Damasco, era chiaramente contrassegnato con l'emblema del CICR, che non è un simbolo religioso», precisa il Comitato.
Red.MM









