Mondo

Sinai, indagano gli americani

L'Egitto permetterà a funzionari statunitensi di analizzare i rottami dell'aereo caduto nel deserto

  • 11.11.2015, 08:15
  • 4 maggio, 14:53
Un reattore distrutto dell'apparecchio russo precipitato

Un reattore distrutto dell'apparecchio russo precipitato

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L'Egitto ha accettato martedì sera la richiesta degli investigatori americani di partecipare alle indagini sullo schianto dell'aereo russo nel Sinai. Lo ha detto il ministro degli Esteri egiziano, Sameh Shoukry, alla CNN. L'ok del Cairo significa che i tecnici statunitensi potranno avere accesso ai rottami dell'aereo e ai motori.

L’ente di Washington preposto alla sicurezza nei trasporti, la National Transportation Safety Board (NTSB), sta comunque aspettando informazioni precise su quando e dove i reattori del velivolo saranno portati prima di inviare i suoi investigatori. Le unità motrici dell’Airbus erano infatti prodotte dalla Pratt & Whitney, colosso del settore con sede nel Connecticut.

L'accesso ai rottami potrebbe segnare un significativo sviluppo nelle indagini, permettendo ai funzionari americani (che finora si sono solo affidati all'intelligence per determinare cosa sia successo) di vedere la prova fisica che hanno bisogno per fornire un'ipotesi più certa di cosa sia accaduto a bordo.

Reuters/ATS/EnCa

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